23 Set BONUS COLONNINE DOMESTICHE
Il bonus colonnine domestiche è destinato agli utenti domestici e, in particolare, a:
- Persone fisiche residenti in Italia
- Condomini, in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici.
Le imprese e le società non rientrano quindi tra i beneficiari di questa specifica misura.
La procedura è esclusivamente telematica e deve essere effettuata attraverso la PIATTAFORMA DI INVITALIA, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’accesso alla piattaforma è possibile tramite:
- Sistema pubblico d’identità digitale (SPID)
- Carta identità elettronica (CIE)
- Carta nazionale dei servizi (CNS)
Dopo l’accesso alla propria area personale sarà necessario selezionare “Bonus colonnine domestiche” e compilare la domanda seguendo la procedura guidata. Per presentare la richiesta è inoltre necessario disporre di un indirizzo PEC attivo.
DOCUMENTI INDISPENSABILI PER POTER COMPILARE LA DOMANDA
- Dati bancari
- Fatture relative all’acquisto
- Fatture relative all’installazione dell’infrastruttura di ricarica
- Documentazione che attesta i pagamenti effettuati
- Dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore
- Per le installazioni condominiali è inoltre richiesta la documentazione relativa al condominio e alla delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni.
Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomini. L’accesso all’agevolazione è legato all’anno in cui viene completata l’installazione dell’infrastruttura di ricarica. Per il 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione viene completata nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Per le annualità dal 2027 al 2029 sono ammissibili laddove l’installazione viene completate tra 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento. Per il 2030, invece, sono finanziabili le infrastrutture la cui installazione viene completata tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2030.
QUALI SPESE RIENTRANO NEL BONUS
Le spese ammissibili che rientrano nel contributo sono:
- Acquisto e installazione delle infrastrutture di ricarica;
- Impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie all’installazione;
- Impianti e dispositivi per il monitoraggio;
- Progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- Costi per la connessione alla rete elettrica attraverso l’attivazione di un nuovo POD.